Cappe aspiranti professionali: come scegliere l’azienda giusta

Cappe aspiranti professionali: come scegliere l’azienda giusta

Quando si tratta di lavorare in una cucina professionale o anche addirittura industriale, c’è un elemento imprescindibile che non può mai essere omesso: la cappa aspirante. Non si tratta solo di mandar via del fumo o degli odori sgradevoli, ma di mettere a norma l’ambiente e creare un posto di lavoro in linea con la normativa.

In questa guida capiremo quindi come scegliere la cappa aspirante perfetta e quali requisiti debba avere.

Cappe aspiranti: cosa le rende professionali

Se stai pensando alla classica cappa montata nelle cucine, il principio di funzionamento naturalmente è il medesimo. Tuttavia se le cappe aspiranti di cui parliamo si definiscono professionali, un motivo c’è.

Nelle cucine casalinghe, anche di grandi dimensioni, le cappe aspiranti sono sufficienti, e non richiedono lavori strutturali particolarmente complessi.
Se invece parliamo di locali industriali, come le cucine dei grandi ristoranti, i criteri cambiano notevolmente.

Quando si deve installare una cappa del genere è fondamentale rivolgersi solo ai professionisti del settore. Un esempio di ciò di cui stiamo parlando lo si può vedere chiaramente sul sito www.newairtechnology.it.

A rendere dunque professionali questi impianti concorrono alcuni elementi, che sono:

  • eliminazione dei fumi
  • eliminazione degli odori
  • protezione dell’ambiente dall’umidità
  • protezione dei macchinari da olio e grasso.

Come scegliere la ditta migliore

Una volta compresa la necessità di dotare il proprio locale industriale di una cappa aspirante professionale, il secondo step è quello di scegliere una ditta adeguata. Ci sono anche in questo caso alcuni criteri che denotano fin da subito la serietà di un professionista.

Innanzitutto la ditta sarà in grado di effettuare un primo sopralluogo accurato. Si recherà fisicamente sul posto, prenderà le dovute misure e chiederà le planimetrie del locale.
Verificherà che non ci siano ostruzioni e spiegherà nel dettaglio eventualmente come risolverle.
Infine elaborerà il tutto per passare al successivo step.

Il terzo passo è quello della realizzazione di un preventivo, che dovrebbe essere sempre gratuito.
Nel preventivo dovranno essere specificati i costi finali.

Naturalmente, quando si eseguono dei lavori di questo tipo, possono sopraggiungere degli imprevisti, ma il preventivo deve essere il più chiaro possibile.
Il costo finale dovrà quindi essere allineato con quanto stimato all’inizio.
Vanno considerati costi vivi, materiale, consulenza del perito, e il tutto va rapportato al tempo necessario per fare il lavoro.

Dopo il sopralluogo, si comincia con i lavori

Una volta fatto il sopralluogo e accettato il preventivo, la ditta dovrà operare nel seguente modo.
In genere ci si aiuta con un software di progettazione che può mimare in tre dimensioni il lavoro finito.

Si passa poi alla lavorazione fisica dei materiali, che andranno a costituire le cappe finite.
Non si deve pensare che la progettazione di una cappa aspirante sia un lavoro monotono e in serie.
Una ditta professionale sarà anche competente nel suggerire soluzioni di arredo interessante per far sì che le cappe si integrino con l’ambiente.

Esistono anche delle cappe a scomparsa che praticamente non si vedono e non impattano sul look del locale. Altro punto imprescindibile per una ditta serie è quello del trasporto dei materiali e del loro successivo montaggio.

Anche questa voce deve essere specificata chiaramente nel prevenivo iniziale. La tempistica è un ulteriore punto a favore della ditta. Questo vuol dire non solo che i lavori devono essere eseguiti in un tempo ragionevole, ma anche che la consegna finale deve rispettare quanto concordato.

L’ultimo aspetto per riconoscere una ditta seria è quello della manutenzione.
Non stiamo parlando naturalmente dell’assistenza in caso di guasti o della garanzia a norma di legge che deve essere compresa nei lavori, ma della manutenzione ordinaria che riguarda la pulizia e la verifica dell’integrità periodica dei macchinari.

Infine la ditta dovrà sempre rilasciare il manuale di installazione con il nome del referente da poter contattare.

Carlo Bellini